La VPN (Virtual Private Network) è un sistema di protezione del traffico dati, nasconde la posizione e maschera l’IP, ciò permette di essere più anonimi in rete, di navigare in sicurezza, di aggirare alcuni blocchi restrittivi su internet e utilizzare servizi di streaming stranieri. Ma come si installa una VPN? E si può installare una VPN su router o modem TIM, per esempio? In questa guida illustreremo le possibilità di installazione di una VPN su router.

Si può configurare una VPN su modem TIM?

La risposta breve è “No”, i modem TIM – come la maggior parte dei modem o router targati dagli operatori e gestori di telefonia – non permettono la configurazione della VPN sul proprio dispositivo, questo perché i provider di servizi internet bloccano la possibilità da parte dell’utente di modificare alcune caratteristiche per poter mantenere il controllo della connessione. Esiste, tuttavia, un modo per risolvere questo ostacolo che è l’acquisto di un router non brandizzato oppure installare un firmware alternativo che sblocca il dispositivo e permette l’esecuzione delle modifiche. Un altro modo per bypassare il problema è configurare un PC come hub modem e successivamente con il dispositivo TIM nella parte dedicata al firewall si aprono le porte relative e le si ridirezionano sul “server PC2 che funziona da VPN. Il passaggio è un po’ complicato, quindi vediamo come procedere step by step.

Configurare una VPN su router

 Il modo più semplice e veloce per configurare ogni dispositivo collegato a Internet tramite una VPN che ne protegge i dati e centralizza le connessioni è installarla direttamente sul router, piuttosto che configurare ciascun dispositivo collegato alla rete domestica. Quando tutti i dispositivi sono collegati allo stesso router VPN, la rete è protetta e la protezione viene estesa a tutti i dispositivi anche a quelli su cui una VPN non potrebbe essere configurata.

Per prima cosa occorre ottenere un accesso a una VPN, il servizio è offerto da diversi fornitori (leggi qui quali sono i migliori servizi VPN secondo Digitale.co). Dopo aver ottenuto tutti i dati necessari dal fornitore si procede con la configurazione del router modem. Escluso il modem hub brandizzato dal gestore di servizi internet, è bene scegliere tra quello non marcati. La configurazione può variare da router a router, ma in genere i passaggi da eseguire sono i seguenti:

  • Accedere alla finestra di configurazione del router inserendo nel browser l’indirizzo IP del router fornito dal provider di servizi internet;
  • Eseguire l’accesso con nome utente e password forniti dal produttore (all’interno del libretto delle istruzioni o in alternativa inserire il modello del proprio router con una semplice ricerca Google);
  • Inserire i dati di configurazione forniti dal router e salvare (per sbloccare le personalizzazioni avanzate, si consiglia di installare un firmware alternativo);
  • Collegare e far riconoscere al router tutti i dispositivi che ad esso si collegheranno. Se la configurazione è eseguita correttamente tutti i dispositivi della rete domestica sono collegati a internet in modalità di navigazione protetta.

Pro e contro del router VPN

vpn

L’installazione di un router VPN offre una serie di vantaggi:

  • La protezione è sempre attiva perché per collegarsi a internet sarà necessario attivare il router ed è quindi impossibile dimenticarsi di attivarlo;
  • Tutti i dispositivi connessi sono protetti, anche quelli che non permettono un’installazione diretta di VPN come le smart TV o i dispositivi IoT (Internet of Things);
  • Si possono evitare alcuni limiti imposti dai server VPN classici per cui è previsto un limite ai dispositivi che si possono connettere. Con un router VPN, il limite al numero dei dispositivi collegabili non esiste.

Tuttavia, i problemi e gli aspetti negativi sono presenti anche nell’utilizzo di un router VPN a cominciare dal fatto che la configurazione di un router VPN è più difficile rispetto alla configurazione di un computer o uno smartphone. Le grandi aziende sono più motivate nel proteggere i dati propri e dei clienti, mentre la difficoltà di installazione potrebbe essere scoraggiante per una rete domestica privata. La VPN controlla tutte le comunicazioni e per un eccesso di protezione alcune connessioni potrebbero essere bloccate in automatico, per cui occorre intervenire manualmente per sbloccare e autorizzare le connessioni se si è assolutamente certi che si trattino di connessioni fidate e sicure. Allo stesso tempo, quanto più è sicuro il sistema VPN tanto maggiore è la sua vulnerabilità: se un malintenzionato riesce a entrare nella rete locale è in grado di avere il controllo di tutti i dispositivi collegati al router VPN, potendo modificarne le caratteristiche senza che l’utente se ne accorga. È sempre importante, quindi, associare all’uso della VPN anche altri sistemi di sicurezza sui singoli dispositivi collegati.

La decisione di attivare una VPN dipende, infine, dall’utilizzo e dallo scopo finale.

 

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

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