I dispositivi Android sono dotati di un sistema di comando vocale – che dalla fine del 2017 è stato reso  disponibile anche il lingua italiana – che facilita l’attivazione di numerose funzioni dello smartphone o del tablet.

L’assistente virtuale di Android altro non è che il Google Assistant che si avvia tramite il comando vocale Ok Google. L’assistente vocale oltre a facilitare le ricerche, è dotato di un sistema di intelligenza artificiale  tale che gli permette di interagire con l’utente proprio come una vera e propria conversazione. L’assistente Google trova la sua diretta “concorrenza” in Siri (sviluppata da Apple) e Cortana (Microsoft). L’assistente Google è compatibile con gli smartphone Android nella versione superiore a 5.0, quindi con sistemi operativi pari o superiori a Android 7.0, Nougat A 6.0, Marshmallow e Oreo.

Ok Google per sistemi Android e iOS

Immagine usata nell'articolo Voice Match: guida all’attivazione dell'

L’innovazione introdotta dagli sviluppatori di Google Assistant – e che ha messo le ali al successo di questo assistente vocale – è che può essere attivato e configurato non solo per i dispositivi Android, ma anche per i dispositivi Apple con sistema operativo iOS, potendo quindi utilizzare il comando Ok Google e Hey Google al posto di “Hey Siri” della Apple. I comandi vocali si attivano pronunciando al microfono dello smartphone o tablet semplicemente la parola d’ordineOk Google” e con questa si può avviare una conversazione, una ricerca oppure dare dei veri e propri comandi come per esempio alzare o abbassare il volume del dispositivo, impostare una sveglia, inviare un messaggio WhatsApp, chiedere di aprire l’app di musica e ascoltare la propria playlist, richiedere la lettura degli eventi segnati sull’agenda o in calendario e molti altri comandi la cui lista completa è disponibile sul sito di Google dedicato all’assistente vocale. L’assistente vocale è disponibile non solo su smartphone e tablet, ma anche su tutti i dispositivi di nuova generazione come gli smart speaker e gli apparecchi domotici sempre più presenti e popolari nelle abitazioni degli italiani. 

I requisiti minimi per poter utilizzare i comandi vocali sono:

  • Per i dispositivi Android, un sistema operativo 5.0 o superiore;
  • Per i dispositivi Apple con sistema operativo iOS, l’installazione dell’app ufficiale di Google nella versione 3.5 o superiore;
  • Bisogna attivare i comandi vocali tramite le impostazioni dell’account Google utilizzato.

Se si riscontrano difficoltà con i sistemi operativi Android o iOS, la prima cosa da fare è aggiornare i firmware all’ultima versione possibile. 

Come effettuare il Voice Match

Per utilizzare OK Google occorre prima attivare i comandi vocali ed effettuare il Voice Match, ovvero il riconoscimento vocale, procedendo come segue:

  • Aprire l’app di Google;
  • Premere (tap) in basso sul menù (con le tre linee o punti orizzontali);
  • Premere (fare tap) su “impostazioni”;
  • Individuare sul menù “Voce” > Identificazione Vocale.
  • Attivare la voce “Dì Ok Google” spostando la leva da sinistra a destra con il dito. La spiegazione sotto questa voce è la seguente: «quando dici “OK Google” il dispositivo riconosce la tua voce anche mentre utilizzi le tue app preferite».
  • Dopo aver attivato la voce “OK Google”, premere sull’icona del microfono per aprire una finestra in sovrimpressione pronta a catturare la tua voce;
  • Pronunciare in modo chiaro e deciso “OK Google” in prossimità del microfono del dispositivo.

Il Voice Match e l’attivazione di OK Google è così terminata. È anche possibile sbloccare il dispositivo tramite il comando OK Google, ma occorre avere sempre acceso il microfono del dispositivo e attivare la voce “Sblocca con l’identificazione vocale” sempre accedendo al menù delle impostazioni > Voce > Identificazione Vocale >Sblocca con l’identificazione vocale (la cui descrizione è «Consenti lo sblocco del dispositivo tramite Ok Google quando il suono corrisponde al tuo modello vocale».

Su dispositivi iOS

I comandi vocali di iPhone e iPad sono gestiti dall’assistente vocale preinstallato Siri della Apple, ma se lo si ritiene impreciso o semplicemente si preferisce utilizzare Google, è possibile attivare OK Google anche sui sistemi iOS: è sufficiente scaricare l’app ufficiale di Google e avere un dispositivo che rispetti i requisiti minimi. Per procedere all’attivazione di OK Google su sistemi iOS occorre:

  • Effettuare l’accesso all’account Google;
  • Aprire l’app di Google;
  • Premere in alto a sinistra sull’icona dell’account Google;
  • Premere sul tasto menù e individuare la voce “Ricerca vocale”;
  • Da questa schermata si possono attivare i comandi vocali di Google attivando la voce “Hotword OK Google” per mettere in funzione tutti i comandi vocali all’interno dell’app di Google, nella schermata home e mentre si utilizzano le altre applicazioni.

Ora, pronunciando OK Google si potranno gestire tutte le attività utilizzabili con i comandi vocali anche su iPhone e iPad affiancati a quelli disponibili di default con Siri, infatti i due sistemi sono compatibili e coabitano sullo stesso dispositivo, anche perché Siri non si può né disattivare né disinstallare dal momento che è un’app di default per i sistemi iOS: è decisamente un vantaggio poter utilizzare ben due assistenti vocali per ottenere il massimo dell’efficienza dai propri dispositivi smart.

Cosa fare se Ok Google non funziona

Come abbiamo visto finora, l’attivazione e il funzionamento di "Ok Google" sul nostro smartphone è davvero semplice. O almeno dovrebbe. Tuttavia, non sempre l'assistente digitale intelligente ci ascolta ed esegue o nostri ordini. Cosa dovremmo fare, allora, se il Voice match non vuol saperne di funzionare? Vediamo caso per caso.
Il primo suggerimento di base è verificare sempre che Google Assistant sia davvero attivo sul nostro dispositivo. Come fare? In poche e semplici mosse: apriamo l’App di Google, clicchiamo su “altro” ed entriamo nelle impostazioni. Da qui scegliamo Voce e di seguito Voice Match, ripetiamo tre volte Ok Google e, infine, selezioniamo l’accesso con Voice Match per far funzionare l’assistente vocale anche a schermo spento o durante l’utilizzo di altre applicazioni. Se questo non funziona, il passo successivo è assicurarci di aver selezionato la giusta lingua dell’assistente vocale, ovvero l’italiano. Possiamo farlo sempre dalle impostazioni dell’App Google, entrando in voce e poi in lingue. Un ulteriore passaggio è l’aggiornamento dell’applicazione dal Play Store.
Se fin qui nulla è cambiato, proviamo a questo punto a impostare nuovamente il modello vocale. Apriamo l’applicazione, accediamo nelle impostazioni e in “voce” e dai entriamo in Voice match e nel modello vocale eliminando prima l’esistente e poi registrando il nuovo comando. Attenzione però, perché il problema potrebbe anche essere il microfono dello smartphone che non funziona come dovrebbe. Come verificarlo? Anche in questo caso Google ci aiuta, dall’applicazione dovremmo visualizzare l'icona colorata che rappresenta, appunto, il microfono. Se vediamo un linea tratteggiata potrebbe indicare che sussiste un problema. A volte sono le app attive, quindi cerchiamo di disattivare tutto ciò che corre anche in background e riproviamo. Un altro passo, a questo punto, è il buon vecchio medio del riavvio, sempre buono. Specialmente con il sistema Android, il riavvio del dispositivo è una rapida soluzione a molti problemi. Se l’assistente vocale non funziona e abbiamo già controllato quanto elencato sopra, è arrivato il momento fatidico di spegnere e riaccendere lo smartphone. Ultima opzione disponibile, qualora nemmeno il riavvio fosse davvero efficace per far sbloccare la situazione di impasse con Ok Google, è l’utilizzo dell’aiuto dell’applicazione. A nostra disposizione abbiamo il forum ufficiale di Google e se non riusciamo a risolvere nemmeno in questo modo possiamo decidere di inviare a Google un feedback in modo diretto. Basta aprire l’applicazione, cliccare di nuovo su altro e poi su “Invia feedback”. Qui possiamo descrivere il problema che stiamo riscontrando, magari supportato da screenshot e inserendo informazioni sul modello del dispositivo utilizzato.

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