Il PC, si sa, non è solo uno strumento di lavoro, ma sempre più spesso anche di svago. Con il monitor di un PC – collegandosi a internet – si può vedere la TV, seguire i programmi preferiti in streaming e soprattutto giocare ai videogame sia online che offline. I videogame hanno raggiunto livelli di grafica sorprendenti e una tale realtà nella animazione che per poter apprezzare un’esperienza di gioco a 360° è necessario avere uno schermo dalla definizione eccellente. Per questo scegliere il monitor da gaming a 144 HZ diventa un passaggio importante. in questa breve guida vi forniamo gli elementi essenziali per poter scegliere il monitor da gaming migliore per le proprie esigenze, sia per sé stessi che per un regalo.

In questi ultimi anni, infatti, si sono fatti passi da gigante nell'innovazione tecnologica di questo prezioso strumento, utilizzato sia per il lavoro che per il gioco e lo svago in generale appunto. Sembra siano passati secoli da quando vennero lanciati sul mercato i primi monitor per computer, fatti in materiale plastico e parti metalliche, di dimensioni e peso considerevoli e con una qualitá grafica mediocre. Il progresso tecnologico e dei materiali di realizzazione li ha portati adesso ad essere gioielli tecnici, che consentono qualsiasi genere d'esperienza di gaming.

Poi, col miglioramento anche dei videogames e dei loro piani di realtá virtuale, i monitor da gaming a 144 HZ, cosí come di altre tipologie, sono diventati essenziali per il maggior coinvolgimento del giocatore ed una migliore esperienza ludica. Naturalmente, come vedremo meglio in seguito, nella scelta di un monitor per giocare con i videogames, tutto dipende anche da quale genere di uso si fa di questi: se per il semplice relax di qualche ora oppure come un vero e proprio lavoro, che porta a trascorrere davanti ad uno schermo diverse ore della giornata.

In particolare, se si è un giocatore amatoriale, per cui i videogiochi rappresentano solo un bel passatempo, durante le pause dallo studio o dal lavoro, allora basta possedere un discreto monitor da gaming 144 HZ. Se invece, ad esempio, si fanno competizioni con altri utenti oppure si è tester di videogames per lavoro (una professione che si sta sviluppando e diffondendo negli ultimi anni), allora lo schermo con cui giocare necessariamente deve possedere determinati requisiti e caratteristiche, non solo di tipo tecnico.

La scelta del monitor da gaming

Le caratteristiche per scegliere monitor gaming a 144 HZdipendono molto da ciò che si vuole fare e dalla tipologia di “giocatore”. Se si è un giocatore amatoriale e occasionale, in realtà, si può scegliere il monitor da gaming a 144 HZ standard per giocare in relax e senza impegno è più che sufficiente. Se, invece, si intende scegliere il monitor da gaming a 144 HZ più professionale per allenarsi e partecipare alle gare internazionali e quindi qualcosa che garantisca risultati anche importanti e offra più opzioni di gioco, accuratezza nella grafica per non perdere i dettagli, ogni pixel diventa “prezioso”. In questo caso vale la pena anche spendere e investire qualcosa in più in prospettiva futura. Ci sono quattro elementi da considerare nello scegliere il monitor da gaming a 144 HZ che devono convivere: una sola di queste non è sufficiente per affrontare i game in modo professionale:

  • la dimensione del monitor;
  • il refresh rate del monitor;
  • il tempo di risposta (in millisecondi);
  • la risoluzione.

Scegliere il monitor da gaming a 144 HZ: la dimensione del monitor

Per un’esperienza di gioco immersiva e totale, uno schermo da gaming non può essere inferiore ai 24 pollici. Certo, dipende anche dallo spazio che si ha a disposizione e dalle giuste distanze. La distanza occhi-schermo consigliata è di 60-70 cm e, in questo caso, la dimensione del monitor ideale è di 27 pollici, formato 16:9 (il più comune). Per i giocatori professionisti, il formato ideale è uno schermo extra-wide da 21:9 con schermo ricurvo per una maggiore capacità e visuale di gioco.

Il refresh rate del monitor: cos’è?

Uno dei valori tecnici da valutare nella scelta di un monitor da gaming è la frequenza di aggiornamento o refresh rate. Il dato compare sulle schede tecniche del prodotto e consiste nella quantità di immagini al secondo che un monitor riesce a “caricare” dalla scheda video del PC e quindi quante ne può visualizzare. Cosa significa questo? E a cosa serve? Un comune schermo da PC per lavoro o per studio o per chattare o vedere video in streaming ha un refresh rate standard di 60 Hz e questo è sufficiente per la maggior parte delle attività con un PC. Nel caso di uno schermo per giocare, la frequenza o refresh rate deve essere minimo pari a 144 Hz, purché la scheda grafica del PC, supporti il formato. Questo standard alto è necessario per evitare durante il gioco i fastidiosi effetti grafici di ghosting (la “scia fantasma”) o evitare l’effetto tearing, quando si verificano quelle brevissime divisioni di un’immagine in due che disturbano il gioco o addirittura possono compromettere la prestazione nei giochi di movimento molto veloci come quelli di avventura o le gare di corsa, giochi sportivi e gli “sparatutto”. Per ridurre questi effetti negativi per l’esperienza di gaming, bisogna considerare che lo schermo sia dotato di tecnologie FreeSync e G-Sync compatibili rispettivamente per schermi AMD e Nvidia. Queste tecnologie sono studiate per fluidificare il flusso delle immagini sullo schermo ed evitare l’effetto stutteringovvero le latenze nelle sequenze di immagini. Le schede tecniche dei monitor riportano queste informazioni, l’importante è che il monitor sia compatibile con il chispet grafico della scheda video del PC o della consolle in uso.

Il tempo di risposta del monitor in millisecondi

scegliere il monitor da gaming

Anche questa informazione è riportata sulle schede tecniche da considerare per scegliere il monitor da gaming a 144 HZ. Se si usa uno schermo a LCD, cristalli liquidi, bisogna sapere che per ogni cella a cristalli liquidi c’è un passaggio dallo stato di attività “on” a uno di inattività “off” che è dato dagli impulsi di corrente che arrivano dal PC. Questo tempo di passaggio da on-off e viceversa è calcolato in millisecondi. Un monitor da gaming deve riportare un tempo di risposta inferiore o pari a 1 ms; in questo modo si evitano gli effetti scia o le sfocature di immagine nei giochi ad altissimo movimento. Come il refresh rate, questa caratteristica tecnica è indice della velocità di aggiornamento delle immagini proprio della scheda video del PC ed è un dato correlato alla tecnologia con cui viene realizzato il pannello grafico. risoluzione del monitor

Il dato più noto nella scelta di un monitor è la risoluzione e definizione grafica. È evidente che per un monitor da gaming, la risoluzione dello schermo non può che essere Full HD (1980X1020), ma per i professionisti è necessario andare anche oltre, optando per la risoluzione Full HD 2K (2560X1440) o Ultra HD 4K (3440X1440 oppure 3840X2160 in base al formato dello schermo). Il vantaggio di una risoluzione così alta è la massima nitidezza e definizione del dettaglio. In ogni caso, bisogna verificare che la scheda grafica del PC sia compatibile con risoluzioni così alte e che – soprattutto – sia dotato anche uscite video digitale HDMI, Display Port, DVI.

In ultima analisi, per scegliere il monitor da gaming a 144 HZ si è vincolata alla capacità e alle performance della scheda grafica del PC. Se il PC supporta i più alti standard grafici, non vi sono limiti alla scelta del monitor per dimensioni, formato e risoluzione.

Abbiamo fatto una breve panoramica sulle caratteristiche da valutare prima di scegliere i monitor da gaming a 144 HZ per potersi divertire al meglio con i videogiochi. Tuttavia, tale scelta, alla fine, è influenzata da molteplici fattori: tipologia di giocatore, budget a disposizione per gli acquisti, dimensioni dell'ambiente dove si gioca, genere di computer e di scheda grafica posseduti. Un complesso di elementi che può variare e portare alla scelta di acquistare un determinato prodotto, anziché un altro.

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