Al giorno d’oggi, la tecnologia del gaming ha toccato livelli elevatissimi e consente ad ognuno di potersi divertire con videogiochi dal realismo assoluto. Tutto questo è dovuto al miglioramento di diversi elementi, dai singoli dispositivi elettronici (come comuni computer e specifiche consoles di giochi) alle schede video utilizzate o ad altre soluzioni tecniche impiegate. Tra queste ultime, davvero interessante è la cosiddetta occlusione ambientale nel gaming, una sorta di effetto grafico particolare ed utile, come vedremo.

Difatti, le aziende del settore informatico in generale e quelle del gaming in particolare cercano in maniera costante di migliorare, tra le altre cose, la grafica o ogni aspetto di questa, al fine di rendere i videogames maggiormente coinvolgenti e realistici e far ottenere un’esperienza di gioco di assoluto livello. Tra le tecniche utilizzate per ottenere tale miglioramento grafico, vi è la cosiddetta occlusione ambientale, come detto. Cerchiamo di capire meglio cosa sia e perché risulta utile ed importante.

Cos'è l’occlusione ambientale

Questa non è altro che un metodo per favorire una migliore qualità dell’illuminazione e della riflessione della luce in un determinato ambiente di gioco, che si basa sulla presenza di cose ed oggetti “occlusi”, cioè che evidenziano delle irregolarità. Tale effetto grafico si nota in maniera particolare negli ambienti chiusi. La sua applicazione, sebbene non sia un elemento indispensabile, consente comunque di avere un considerevole profondità ed un migliore realismo in una qualsiasi scena, durante lo svolgimento di un gioco.

Il funzionamento dell’occlusione ambientale, dal punto di vista tecnico, si basa sul tracciamento di raggi verso ogni superficie di ciascun oggetto o elemento. Nel caso tali raggi raggiungessero uno sfondo o un “cielo”, allora la loro superficie viene maggiormente illuminata; mentre nel caso i raggi arrivassero ad un altro oggetto, la superficie di quest’ultimo rimarrebbe senza particolare illuminazione e quindi maggiormente in ombra rispetto ad altri elementi.

Da qui, durante lo svolgimento di un gioco, l’effetto di una maggiore illuminazione o comunque chiarezza di quei punti liberi nella scena o in cui non vi siano ingombri. D’altra parte, invece, i punti dove vi siano altri elementi saranno resi maggiormente ombrati. Il risultato finale, pertanto, sarà un accresciuto dinamismo sia della scena che degli oggetti che la compongono, che muteranno la loro luminosità in base alla posizione del giocatore nel videogame. Il tutto renderà l’esperienza di gioco ancora più coinvolgente.

Le varie tecniche di occlusione ambientale

Esistono varie tecniche che riproducono questo particolare effetto visivo luce/ombra. Tra le principali abbiamo lo Screen-Space Ambient Occlusion (SSAO), che rappresenta la prima tecnica di questo genere realizzata in un videogame, nel lontano (almeno tecnologicamente parlando) anno 2007. Naturalmente non è tra le migliori e accurate attualmente in circolazione e crea, in alcuni videogiochi, uno spiacevole effetto alone e quindi oggetti con un particolare contorno nero.

Poi abbiamo l’Horizon-Bound Ambient Occlusion (HBAO), una tecnica migliore rispetto alla precedente e che elimina il difetto dell’effetto alone, ma che incide maggiormente sulle prestazioni grafiche e in generale del computer, durante lo svolgimento del gioco. Ricordiamo che di questa tecnica esiste anche la variante dell’High-Definition Ambient Occlusion (HDAO) ed è offerta dalla società informatica AMD, ma non si discosta in modo particolare dal formato originale HBAO.

Successivamente, si può anche trovare la HBAO+, che rappresenta una tecnologia di livello molto avanzato, ma offerta questa volta dalla scheda grafica Nvidia in modo esclusivo. La caratteristica sostanziale di tale tecnologia rispetto alla tradizionale HBAO è che tende ad influire in maniera simile sul framerate, ma presenta un’ombreggiatura maggiormente realistica, ricca e soprattutto più precisa nell’accuratezza. Un piccolo salto di qualità quindi rispetto alle precedenti tecnologie.

A questo punto, diversi esperti del settore consigliano di attivare l’occlusione ambientale per giocare, in modo da ottenere una migliore profondità e una particolare luminosità, soprattutto degli ambienti interni. La tecnica HBAO+ rappresenterebbe la soluzione migliore, purché il calo di framerate non sia considerato eccessivo e quindi dannoso per lo svolgimento del videogame.

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

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