La tecnologia di internet ormai è utilizzata da moltissime persone, adulti e ragazzi, e per i più diversi usi: dal lavoro allo studio o al divertimento. Tuttavia, pochissime persone sanno che dietro tale tecnologia apparentemente semplice si trovano invece procedure e meccanismi complessi, che hanno richiesto anni di studio e di lavoro per essere inventati ed utilizzati in maniera ottimale con i dispositivi attuali.

Ad esempio, oggi è possibile digitare in maniera semplice sul proprio computer , tablet o smartphone l'indirizzo di una pagina web che si intende visitare, quella del proprio giornale online preferito o magari quella di un'azienda di scarpe per fare degli acquisti online. Tuttavia, dietro questa apparentemente semplice digitazione, si trova la tecnologia cosiddetta DNS. Andiamo a scoprire cos'è, come funziona e a trovare quello che si riferisce all'azienda Tiscali e quindi il DNS di Tiscali, nel caso dovesse servire per un'eventuale configurazione richiesta.

Cos'è e come funziona il DNS

Acronimo dell'inglese Domain Name System, esso rappresenta un metodo tecnologico che facilita la ricerca e l'individuazione di una pagina web da parte di un computer. In pratica, nell'universo della rete a ciascuna pagina web di un sito corrisponde un indirizzo IP, cioè una stringa numerica composta da diverse cifre e punti. Per semplificare, tale indirizzo e quindi tale cifra rappresenta una sorta di porta, che ci consente di individuare la casa che si vuole visitare (la pagina web in questo caso).

Per poter visitare un qualsiasi sito internet ci si dovrebbe ricordare ciascun indirizzo IP (quindi una stringa di cifre) che corrisponde alla pagina web desiderata, ma, come si comprende facilmente, tutto questo sarebbe praticamente impossibile da fare. In nostro aiuto quindi arriva il sistema dei DNS, che permette di visualizzare il sito web desiderato senza digitare l'indirizzo IP, ma soltanto l'indirizzo del sito. Ad esempio, per quanto riguarda un giornale online, "www.repubblica.it".

Ed il DNS è proprio questo: una sorta di archivio digitale ed universale o, per meglio dire, un database distribuito e gerarchico, che permette di associare ad un dominio (una pagina web) uno specifico indirizzo IP. In questo modo, chiunque può, digitando il nome del dominio, instradare la propria richiesta al DNS e questo ci condurrà verso l'indirizzo IP collegato a quel dominio e quindi al sito richiesto.

Abbiamo definito tale database distribuito e gerarchico in quanto queste sono le caratteristiche principali del sistema. Infatti, quest'ultimo è suddiviso in aree perchè, nel caso ci fossero dei problemi in un'area, l'intero sistema potrebbe continuare a funzionare e non si bloccherebbe totalmente. La gerarchia si nota invece nell'indirizzo di una pagina web, utilizzando l'esempio del giornale online precedente e partendo da destra verso sinistra.

Il primo valore ".it" rappresenta un cosiddetto top level domain e ne esistono di due tipi: generici (.Com, .Net, .Org) e nomi delle nazioni (.it, .us, .fr, per Italia, Stati Uniti e Francia ad esempio). In seguito, dopo il punto, abbiamo un sottodominio: "repubblica", che rappresenta l'azienda o l'organizzazione. Infine, dopo un altro punto, abbiamo il celebre "www", che rappresenta il tipo di servizio offerto ed in questo caso si riferisce al web.

Essendo un sistema ad albero, nel DNS sono importanti i punti, in quanto essi rappresentano le diverse diramazioni che permettono man mano di restringere l'area di ricerca della pagina web e quindi indirizzarne meglio l'individuazione. Come se passassimo, metaforicamente, dalla ricerca di una nazione a quella della provincia e poi ancora alla città e all'indirizzo ed infine al numero civico di una casa.

Nel caso in cui si volessero conoscere i diversi parametri per una connessione al sistema internet della società Tiscali ed in particolare al sistema Adsl o Dialup per inserirli in caso di richiesta, si possono facilmente rintracciare sulla pagina web di assistenza della stessa azienda, per ambedue le tecnologie.

Qualora una configurazione, invece, voglia che gli indirizzi DNS siano specificati in maniera particolare, allora è possibile inserire come DNS cosiddetto primario l'indirizzo 213.205.32.70, mentre come DNS cosiddetto secondario 213.205.36.70. La configurazione dovrebbe così essere stata effettuata correttamente. 

Come funzionano i DNS di Google?

Nel momento in cui siamo immersi nella nostra navigazione in rete e si digita nel proprio browser un indirizzo che inizia per www, allora la richiesta di dominio passa, la maggior parte delle volte, da un server DNS, un acronimo che sta per Domian Name System, il quale si occupa di identificare il dominio e trovare il corrispettivo indirizzo IP da cui il messaggio arriva o verso cui va. Ogni sistema che è direttamente collegato alla rete internet, è identificabile con un indirizzo IP pubblico e al contempo inequivocabile. A tal proposito, i DNS di Google, come la maggior parte dei server usati sul nostro pianeta, si occupano di effettuare fisicamente la risoluzione dei nomi a dominio. In informatica tutto è codificato e non è sempre facile ricordare il proprio indirizzo IP, ma se riuscissimo a dare un significato a quei numeri?  Il server di Google fornirà gli indirizzi IP pubblici associati all’indirizzo mnemonico www.google.it, facendo corrispondere il primo ad un indirizzo IPV6 e il secondo ad un tradizionale IPv4. Ma perché ci servono i DNS di Google? E che correlazione hanno con i DNS alternativi?

Normalmente gli utenti, specialmente coloro che si servono del modem fornito dall’operatore di appartenenza, utilizzano inconsciamente i server DNS dello stesso provider di appartenenza. Questi vengono direttamente messi in comunicazione dal modem verso tutti i dispositivi collegati in rete locale via cavo Ethernet, ovvero un cavo che consente la realizzazione di una connessione punto a punto. I DNS Google  possono inoltre essere considerati come DNS alternativi e sono tra i server DNS più veloci di cui si può disporre.

Utilizzare un DNS di questo tipo, porta con sé numerosi vantaggi. In primo luogo usufruire quotidianamente, grazie ai browser, dei DNS di Google, permette di navigare online senza alcun tipo di censura. Specifici siti web,  il cui accesso è stato bloccato sul piano del DNS locale, dai correnti provider italiani, sono  accessibili dalle macchine che si appoggiano ai numerosissimi DNS Google. La questione dei siti bloccati a livello di DNS italiano è molto interessante: anziché l’indirizzo IP reale si ottiene si ottiene un indirizzo che non consente né al browser, né ad altre applicazioni, di raggiungere i server a cui corrisponde l’indirizzo mnemonico specificato. Un vero è proprio cartello di stop. I DNS Google permettono invece di mantenere al minimo le latenze tra la richiesta dell’intera risoluzione di un dominio e il relativo invio del suo IP al client. Bisogna pensare a questa comunicazione come una comunicazione client-server, c’è sempre una realtà da cui il messaggio parte e una da cui arriva. La copertura dei server DNS Google è quasi globale così da stabilire, oggi,  nameserver il più vicino possibile all'utente che ne fa la richiesta al server.  

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

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