Il mercato immobiliare continua a subire evoluzioni e ad allargare i propri orizzonti attraverso modalità d’acquisto diverse e al passo coi tempi. Accanto alla classica trafila da compiere per l’acquisto canonico di un immobile attraverso l’appoggio di un’agenzia immobiliare come RockAgent - in grado di seguire ogni passo della compravendita dall’annuncio alla conclusione dell’affare - negli ultimi anni il fenomeno delle aste è andato ad attirare un numero sempre maggiore di potenziali clienti. La nuova frontiera di questo tipo di transazione è rappresentato dalle aste telematiche.

I vantaggi, sia in termini di velocità che di trasparenza rispetto al modello classico, sono evidenti, ma prima di lanciarsi in acquisti avventati, è sempre meglio comprendere il loro funzionamento e, nel caso si abbiano dei dubbi sulla qualità dell’immobile e sui prezzi, chiedere consigli a un professionista del settore immobiliare.
Vediamo come funzionano.

La nuova frontiera digitale per le Aste giudiziarie telematiche

A tutti sarà capitato di sentire parlare di aste giudiziarie senza però mai prendere in considerazione l’idea di parteciparvi. In parte perché questo tipo di acquisizione porta con sé dei luoghi comuni secondo i quali tutti gli immobili oggetto di questo tipo di vendite con prezzi bassi sono di scarsa qualità e presentano dei problemi, o che tutte le aste siano in qualche modo pilotate e che sia quasi impossibile aggiudicarsene una.
Non esistono affari imperdibili o sonore fregature per definizione, ma opportunità che di volta in volta devono essere valutate attentamente e senza pregiudizi dei potenziali clienti.

L’avvento delle aste telematiche ha reso questo tipo di transazione più agevole e trasparente e permette inoltre di richiamare persone che non si sarebbero mai sognate di parteciparvi.
Il numero degli immobili messo all’asta è sempre maggiore e acquistare all’incanto permette in media di risparmiare sino al 30% sul prezzo di mercato dell’immobile.

Le aste telematiche nascono di fatto nel 2018 in seguito all’accertamento della piena funzionalità del Portale delle Vendite Pubbliche da parte del Ministero della Giustizia. Nell’ordinanza seguente viene stabilito che tutte le vendite immobiliari disposte da un giudice debbano essere effettuate in modalità telematica.
Lo scopo principale di questo provvedimento è quello di ampliare il numero di persone che possono accedere alle aste, andando oltre i limiti territoriali, è di aumentare le possibilità di guadagno.
Inoltre, con la digitalizzazione delle procedure, la gestione diventa più trasparente e verificabile e l’intero iter di acquisto e di verifica risulta essere più aderente all’andamento dei prezzi, con possibilità di aggiornamento in tempo reale.

Gestore della vendita telematica e portali riconosciuti

Aste giudiziarie telematiche

La figura del gestore della vendita telematica è stata introdotta contestualmente all’avvento delle aste telematiche e rappresenta di fatto quel soggetto, sotto forma di società, che attraverso una piattaforma apposita collegata al Portale delle Vendite Pubbliche, cura la messa in vendita degli immobili. 
Ogni operatore deve essere iscritto in un apposito registro tenuto dal Dipartimento per gli affari di Giustizia del Ministero. I portali registrati sono innumerevoli e possono essere trovati facilmente grazie al sito http://gestorivenditetelematiche.giustizia.it/

Le due procedure di vendita principali delle Aste giudiziarie telematiche

  1. Vendita asincrona

Questo tipo di modalità di vendita viene effettuata in maniera totalmente telematica e si sviluppa attraverso rilanci successivi da inoltrare entro un dato lasso di tempo. Esiste un sistema di notifiche che comunica al soggetto interessato che la sua offerta è stata superata, in modo che lo stesso possa valutare se rilanciare o meno. Allo scadere del termine l’offerta più alta si aggiudica l’immobile. 

  1. Vendita sincrona

Le differenze principali con la vendita asincrona è che l’asta si svolge in tempo reale durante un evento live al quale possono partecipare sia i soggetti presenti in sala, sia quelli collegati per via telematica.
Le offerte fatto in presenza vengono inserite automaticamente nel sistema da parte del gestore della vendita, in modo da ragguagliare i partecipanti virtuali.

Come partecipare concretamente alle aste telematiche

Per poter partecipare in maniera concreta ad una delle aste giudiziarie telematiche è indispensabile come prima cosa procedere alla registrazione al sito www.astetelematiche.it. Il passo successivo prevede una normale registrazione con l’inserimento di tutte le informazioni richieste dal portale, come dati anagrafici e i vari recapiti.

Come ovvio, solo i maggiorenni posso procedere con la registrazione al sito seguendo l’apposito procedimento. Alla registrazione si può scegliere il proprio username e la password personale che saranno fondamentali per la fruizione del portale, come ad esempio per partecipare alle aste presenti sul sito.

Una volta terminata la registrazione, dovremmo aprire la mail di conferma con all’interno un link per attivare il profilo. Come per qualsiasi sito è responsabilità dell’utente salvaguardare le proprie credenziali di accesso.

Il deposito cauzionale per partecipare ad un’asta telematica

Una volta registrati sul sito e trovato l’asta per la quale si vuole presentare un’offerta bisogna ancora fare un piccolo passo. Per partecipare concretamente a una delle aste giudiziarie telematiche presenti sul sito bisogna prima versare una cauzione. Questa cauzione è pari al 10% del prezzo di partenza dell’asta. Il pagamento può essere disposto con un bonifico bancario o con una carta di credito.

Se si decide di pagare con il bonifico bancario questo dovrà essere effettuato al conto corrente presente nelle informazioni dell’asta entro i termini previsti indicando nella causale in numero della procedura, il lotto per il quale intendiamo offrire e il tribunale competente.

Se si decide di provvedere al pagamento attraverso una carta di credito, la procedura da effettuare è tutta sul sito. Al momento dell’iscrizione all’asta la procedura che va seguita è praticamente uguale a quella che si fa quando si acquista normalmente online.

Ogni utente viene identificato con uno pseudonimo in modo da garantire l’anonimato. Solo il giudice o il responsabile di vendita sono a conoscenza di tutti i nomi e i rispettivi dati dei partecipanti.

Autore: Enrico Mainero
Immagine di Enrico Mainero

Dal 2011 Direttore Responsabile e Amministratore unico di ElaMedia Group SRLS. Mi dedico prevalentemente all'analisi dei siti web e alla loro ottimizzazione SEO, con particolare attenzione allo studio della semantica e al loro posizionamento organico sui motori di ricerca. Sono il principale curatore dei contenuti di questo Blog (assieme alla Redazione di ElaMedia).

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